Questa sezione presenta una serie di brani dedicati ai paesaggi dell’Albania settentrionale tratti dalla monografia di Aldo Sestini sulle regioni dell’Albania (R. Soc. Geogr. It. 1943, pp. 255-305). Le esplorazioni scientifiche di Sestini ebbero luogo nel 1940, anno a cui si riferisce anche la cartografia che accompagna questa sezione dell’ipertesto. Sarà interessante notare come molti dei caratteri colti e descritti oltre sessant’anni fa possono ancora considerarsi attuali.
Di Aldo Sestini (1904-1988), uno dei maggiori geografi italiani del XX secolo, è ampiamente riconosciuta la maestria nelle descrizioni di paesaggio, come testimonia il volume da lui curato per la collana “Conosci l’Italia” del Touring Club. Professore di ruolo di geografia dal 1938, ha insegnato nelle Università di Cagliari, di Milano e poi di Firenze, dove fu proclamato, al termine della sua carriera accademica, “professore emerito”. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, socio d’onore della Societè de Géographie di Parigi e della Società Geografica Italiana, diresse per molti anni la Rivista Geografica Italiana, periodico scientifico della Società di Studi Geografici di Firenze, di livello e notorietà internazionale.
Come opportunamente spiega Sestini, la varietà paesaggistica
dell’Albania è davvero notevole e non è comunque
riconducibile a divisioni amministrative; basti pensare alla presenza
del confine di stato nel bel mezzo della conca scutarina, la quale
costituisce un’indubbia unità di paesaggio.
“Pure nella sua estensione relativamente modesta
l'Albania presenta gran varietà di paesaggi naturali e di aspetti umani. La complessità della
sua conformazione orografica, col ripetuto frazionamento del rilievo e l'alternarsi
brusco di depressioni - pianure, vallate o bacini - con altopiani, catene
e massicci montuosi, accompagnata a quella varietà di paesaggi,
porta a suddividere il territorio albanese in un gran numero di piccole unità regionali.
È pertanto utile che la descrizione degli aspetti del paese nelle sue
varie parti proceda secondo regioni geografiche individuate e distinte l'una
dall'altra per tutto un complesso di caratteri fisici ed umani, e non già sulla
base di divisioni puramente topografiche od amministrative.”
“Lungo la costa compresa tra le colline di Dulcigno
e la foce dell’Ishmi,
costa che s'incurva a formare l'ampio Golfo del Drin, si stende una fascia
di pianure, chiusa alle spalle dalle pendici delle prime montagne. Queste pianure
trovano anche prosecuzione - al di là di una serie di piccole alture,
che quasi collegano le ultime diramazioni delle Alpi Albanesi con quelle del
massiccio del Rumija - nella vasta conca di Scutari, in parte occupata dalle
acque lacustri, in parte asciutta e pianeggiante. La conca è tagliata
in mezzo dal confine politico col Montenegro, il quale, attraverso il
massiccio del Rumija, viene a terminare sull'Adriatico poco lontano da
Antivari, mentre fino al 1941 seguiva la Boiana fino alla foce.”